Francesca

    OVUNQUE E IN NESSUN POSTO

    Ci sono una quantità di porte che conducono a Fantàsia... (cit. La Storia Infinita)

    Vi è mai capitato di confrontarvi con qualcosa che vi incuriosisce però non ne avete fatto un'esperienza diretta? A me capita con ciò che si definisce "fantasia" e con le produzioni appartenenti al genere fantasy o fantastico. Spesso si incontrano film e libri che raccontano mondi nati dall'immaginazione dell'autore e con la lettura diventano reali e paralleli. Ricordo "La storia infinita", avevo forse 9 o 10 anni: mi aveva attirato la copertina. Uno sfondo verde, due decorazioni bianche laterali che impreziosivano quello che sembrava essere uno specchio ovale e che, a sua volta, era adornato con due sagome di serpenti che si intrecciavano. Il mio occhio aveva subito curiosato nel viale rappresentato al centro dell'ovale che conduceva, tra rigogliosi alberi verdi immersi in una luce rosata,  a una piramide luminosa, bianca. Nel film, indimenticabile è la scena in cui Bastian si trova a leggere la storia, nel suo mondo concreto, tangibile per poi, riga dopo riga, essere rapito da quel mondo racchiuso nel ritratto della copertina del libro. Pensando a Fantàsia, pensando a Michael Ende e alla sua capacità di creare, viaggiare e far viaggiare il lettore in una trama spazio-temporale immaginaria e coinvolgente, ho voluto provare a fare esperienza di una scrittura che potrebbe essere di fantasia, o se non lo è, è una scrittura di una dimensione intangibile. Un luogo che non esiste, oppure sì... Dipende dai punti di vista. 

    C’è una città che conosco. Non ha nome, quindi non saprei dare alcun indizio. Un’indicazione geografica? Non c’è, è ovunque e in nessun posto.

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    Francesca

    RIFLESSIONI

    Per pensare e riflettere abbiamo diverse vie: camminare nella natura, ammirare la bellezza di paesaggi,  stare in silezio e lasciar vagare la mente... In precisi contesti, come questi, siamo quasi "naturalmente" predisposti  a dedicare del tempo ai nostri pensieri. Quando invece una riflessione o pensiero nasce inaspettatamente, beh... Credo sia un'autentica sorpresa.  E a me è accaduto dopo aver visto il film The words. 

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    di Francesca Girardi

    di Francesca Girardi

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